La gestione dei rifiuti: IL GIOCO DELL’OCA

La gestione dei rifiuti in una città è uno dei punti qualificanti per chi la amministra. In genere non è una cosa semplice raggiungere buoni risultati, se poi la città è Cava de’ Tirreni con una configurazione territoriale particolarmente complessa, vista la presenza delle tante frazioni, raggiungere risultati accettabile è certamente motivo di vanto e di soddisfazione per i cittadini che sono i primi attori quando si tratta di raccolta differenziata e di ciclo virtuoso nelle raccolta e smaltimento.

Negli ultimi tempi sembra però di partecipare al “gioco dell’oca”, siamo incappati nella casella che ci costringe a ritornare al via.

Veniamo ai fatti.

In questi giorni la città è tappezzata di manifesti con i quali l’amministrazione annunzia la riduzione della TARI. E’ doveroso ricordare che l’anno scorso la tariffa era aumentata, quindi lo sconto di quest’anno compensa l’aumento dell’anno precedente.

Ma l’ultimo lancio dei dati ci riporta al via: nelle scorse settimane la decisione dell’amministrazione Metelliana di ritornare ai cassonetti in strada. I Cassonetti furono rimossi oltre dieci anni fa. Da allora molto lavoro è stato fatto e soprattutto grazie all’attenzione e all’impegno di tanti cittadini nel praticare una raccolta differenziata in maniera virtuosa spesso a fronte di grandi sacrifici nel sistemare nel migliore dei modi la differenziata attendendo il giorno e l’ora per il deposito in strada. Tanto impegno non è stato attentamente valutato e né tanto meno valorizzato.

In tanti anni la tariffa è sempre aumentata ed ogni anno si è trovata una “motivazione” che potesse giustificare l’aumento applicato dagli uffici.

I cittadini, e non l’amministrazione comunale, hanno raggiunto una percentuale di raccolta differenziata di oltre il 65 % e da lì questa amministrazione poteva e doveva partire per dare la tanto sbandierata “svolta”. Invece no si torna indietro.

Ricordiamo, per i distratti, che questa amministrazione, in particolare l’assessore all’Ambiente, ha voluto iniziare una sperimentazione oltre due anni fa su Via Marconi, estesa poi ad altre zone, chiamata “porta a porta spinto”. Nello stesso periodo, finalmente, da parte dell’amministrazione ci fu l’adesione alla Strategia Rifiuti Zero, dopo una proposta dall’Associazione Cava 5Stelle – Libro Bianco, contenuta in una petizione sottoscritta da oltre 600 cittadini.

Con la sperimentazione ci si augura iniziasse un percorso, certamente impegnativo e difficile, ma che aveva fini nobili: difendere l’ambiente e ridurre drasticamente la bolletta applicando il principio che ci detta l’Europa del “chi inquina paga”. Ma niente, c’eravamo illusi, è stata una pessima applicazione della proposta progetto “100perZero” presentato dalla nostra Associazione. Nello stesso periodo, circa due anni fa, fu istituito l’Osservatorio Comunale, presieduto dal primo cittadino e costituito da due associazioni: Legambiente Cava ed Impatto Ecosostenibile. L’Osservatorio, a cui chiedemmo di partecipare, ma ci fu negato, doveva presidiare e verificare la sperimentazione e valutare i passi verso “Rifiuti Zero”. Ebbene dopo oltre due anni di quella sperimentazione, senza che questo Osservatorio si sia è mai riunito e quindi non è stato pubblicato alcun dato che consenta di valutare se quel 65% sia aumentato o diminuito, se il volume dei rifiuti sia diminuito o aumentato. L’unica novità è che RITORNANO I CASSONETTI IN STRADA. Torniamo come città al via (gioco dell’oca), una sconfitta per tutti.

Tante le domande: cosa ha fatto Legambiente Cava in due anni perchè questo Osservatorio avesse una sua ragione di essere. Le sole attività che si ricordano riconducibili a Legambiente sul territorio metelliano sono quelle “ispirate” ad una analoghe iniziative nazionale tipo “Puliamo il Mondo”, peraltro finanziata anche dalla nostra amministrazione. Nient’altro da segnalare se non la loro inerzia di questi anni e la loro sorpresa al ritorno dei cassonetti. E dire che la scorsa amministrazione Galdi, subito dopo la nascita di Legambiente Cava trovò il modo di “regalare” loro anche una bella sede, mentre decine e decine di associazioni cavesi che quotidianamente operano sul territorio metelliano possono solo desiderarla. Stesso discorso di inerzia vale per l’altra Associazione Impatto Ecosostenibile, associazione non cavese e promotrice sul territorio campano della Strategia Rifiuti Zero.

Più volte L’Associazione Cava 5Stelle Libro Bianco ha ribadito che il ritorno ai cassonetti è una sconfitta per coloro che con tanta volontà differenziano e differenziano bene, rispettano gli orari ed i luoghi. L’obiettivo deve essere la riduzione del volume dei rifiuti che necessariamente ci porterà ad una riduzione della bolletta.

A Capannori, comune toscano, dove si recarono “in gita” l’Assessore con dei consiglieri, i costi di incidenza della raccolta e smaltimento rifiuti è di circa 75 euro per abitante a Cava siamo fermi a circa 110 euro, sono dati del 2013, e visti gli aumenti nel corso di questi anni la forbice non può che aumentare.
La Strategia Rifiuti Zero prevede innanzitutto “l’educazione” dei cittadini con attuazione di pratiche quotidiane come il riciclo, il riuso, l’utilizzo della shopping-bag, fare acquisti intelligenti (prediligendo prodotti con minor imballaggio) oppure la promozione di aree per sistemi di compostaggio e quello domestico e sono solo alcuni dei punti da attuare, per far sì che ogni cittadino paghi solo il dovuto
e si abbia un considerevole calo del volume dei rifiuti e dei costi in bolletta. Non porre limiti alla percentuale di sconto a chi deposita presso l’area ecologica con sconti cumulativi, ed iniziare a quantizzare quanto depositato in strada dai cittadini, adottando un nuovo sistema di raccolta.

Noi dell’Associazione Cava5Stelle-Libro Bianco abbiamo proposto, più e più volte, la tecnologia RFID per informatizzare il processo di raccolta e quantificazione dei rifiuti che ogni utenza, domestica e non, produce. Percorso lungo da attuare che può impiegare anni ma con un unico obiettivo: riduzione del volume dei rifiuti, nell’interesse dell’ambiente e delle tasche dei cittadini.

La nostra speranza è che al prossimo lancio di dati (al gioco dell’oca) noi cittadini cavesi abbiamo un po’ di fortuna in più e possiamo raggiungere il traguardo tanto agognato

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