05/08/2016 Cosa esultate?

In questi giorni leggiamo l’esultanza da parte dell’attuale Amministrazione Servalli e di quelle passate Galdi e Gravagnuolo , per la pronuncia favorevole del Consiglio di Stato riguardo le difformità delle rampe del trincerone ferroviario bloccate da diversi anni. Da cittadini, attenti alla legalità ,ai costi a carico dei contribuenti e all’ambiente, non saremo affatto soddisfatti sin quando non saranno perseguiti gli autori di quanto è successo. In perfetto consociativismo politichese pronto a garantire gli uni con gli altri, l’ex sindaco Galdi nel suo commento propagandistico alla rivendicazione della primogenitura della proposta di mitigazione ambientale si è preoccupato di difendere il principale autore della vicenda, il suo predecessore Gravagnuolo, affermando che “ spettava agli uffici e non al sindaco premunirsi delle nuove autorizzazioni”, pur confermando però che nel 2007 era stato proprio il suo predecessore ad esprimere il nulla osta alla variante. Chi amministra deve conoscere le differenze tra le norme del codice degli appalti e le norme del codice Urbani, che impongono di doversi dotare delle preliminari autorizzazioni paesaggistiche per poter eseguire qualsiasi tipo di lavoro, anche in variante prima di autorizzarle. Oltre a cercare di nascondere le responsabilità per l’ABUSO commesso, accertato, quello che nessuno dei TRE SINDACI dice ai cittadini è : quando e se l’Amministrazione otterrà la compatibilità paesaggistica, CHI PAGHERA’ la sanzione ovvero la somma a cui sarà tenuto l’Ente trasgressore per legge, ai sensi dell’art.167 -V comma del Dlgs.42/2004 ;più precisamente la somma equivalente al maggior importo tra il danno arrecato e il profitto conseguito mediante la trasgressione, perché SIA CHIARO, di trasgressione si parla che comporterà una SANATORIA POSTUMA. L’ex sindaco Galdi nella sua nota ha indicato una stima di qualche anno fa in € 300.000,00 i costi da sostenere per la mitigazione ambientale, dimentico o distratto,che a questa somma bisognerà AGGIUNGERE ,ripetiamo PER LEGGE, i COSTI per la SANZIONE che ad oggi non ci è dato possibile quantificare atteso che la deciderà la Soprintendenza dopo le sue determinazioni. A questi bisognerà aggiungere anche le parcelle per spese legali in consulenze di fior fiori di “principi del foro”, ingaggiati per i vari gradi di giudizio della vicenda. Orbene, la nostra associazione sarà vigile e pronta ,come già avvenuto per altre vicende a denunciare I FATTI alla Procura della Corte dei Conti AFFINCHE’ verifichi i DANNI ERARIALI e li commini a chi ha voluto fermamente questa variante ed i tecnici e i dirigenti che l’hanno realizzata, professionisti profumatamente pagati dalla collettività . Come per la vicenda dei contributi alla squadra locale di calcio ,AUSPICHIAMO la condanna dei colpevoli che paghino con le proprie tasche gli errori commessi. E’ tempo che i responsabili inizino ad essere inchiodati alle loro responsabilità e paghino l’incapacità o la sufficienza con la quale gestiscono la Cosa pubblica. NON E’ GIUSTO che a pagare sia sempre, e solo, il CITTADINO. I cittadini devono conoscere le verità ,tutte, che non sono quelle sbandierate dai politici ,loro cercano solo di nascondersi tra di loro tuttalpiù di fare propaganda in cerca di consensi molte volte ,grazie a Dio,perduti .

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