21/04/2016 Strisce blu sulla ex SS18: ultimo atto, “chi la dura la vince”.

Ancora una volta a Cava de’ Tirreni gli unici a fare gli interessi dei cittadini sono i cittadini stessi. Le funzioni che dovrebbero essere proprie dei consiglieri di minoranza, fare una sana opposizione e svolgere un ruolo di controllo, vengono svolte dai semplici cittadini. Noi dell’associazione Cava 5 Stelle-Libro Bianco questo siamo: semplici cittadini, mossi unicamente da spirito civico e desiderio di trasparenza e legalità. La battaglia è quella, ormai famosa, nei confronti degli stalli di sosta a pagamento lungo la Nazionale (le famigerate strisce blu). Veniamo ai fatti. E’ notizia di questi giorni che il Ministero delle Infrastrutture – Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per la Campania, Molise, Puglia e Basilicata ha notificato all’associazione Cava 5 Stelle Libro Bianco, al Comune di Cava ed alla Direzione generale per la sicurezza stradale di Roma del Ministero delle Infrastrutture le sue conclusioni in ordine alla segnalazione che la stessa associazione inoltrò all’indomani dell’emanazione dell’ordinanza n. 287 del 9 agosto 2014 dell’allora amministrazione Galdi. Si tratta dell’ordinanza con cui si istituivano le aree di sosta a pagamento lungo la ex SS 18, meglio conosciuta a Cava de’ Tirreni come la “via Nazionale”. Da subito, e per prima, l’associazione rilevò l’inopportunità della creazione sul tratto stradale della ex SS18 di corso P. Amedeo di stalli di sosta a pagamento, le note strisce blu. L’associazione, inoltre, denuncio anche un’illegittimità nel provvedimento emesso dal dirigente del 6 settore, senza che detto atto fosse preceduto da una preliminare ed obbligatoria delibera di giunta. Le rimostranze dell’associazione furono corroborate dalla critica pubblica degli allora consiglieri di opposizione Servalli Vincenzo e Senatore Nunzio, che minacciarono anche di ricorrere al Prefetto; ricorso mai esperito. Dopo quasi tre anni dalla denuncia del Cava 5 Stelle Libro Bianco ed a quasi un anno dal sopralluogo effettuato dai tecnici del Ministero, finalmente giustizia è fatta: le strisce blu sulla SS18 sono IRREGOLARI e vanno CANCELLATE. La puntuale e precisa relazione inviata dal Provveditorato, a firma del dirigente arch. Giovanni Di Mambro, non lascia alcun dubbio sulla pericolosità di questi stalli di sosta, se pur riconosciuti nelle dimensioni a limite dei minimi di legge consentiti. Nella stessa relazione si evidenzia che per come è conformata la strada (definita di collegamento di rilevanza provinciale, altro che di quartiere), non è possibile suddividere la carreggiata in due corsie a causa delle ridotte dimensioni della stessa. Va poi garantita ed incrementata la sicurezza degli utenti, quali pedoni in attraversamento sulle strisce pedonali e utenti (conducenti o passeggeri) in salita e discesa dai veicoli in sosta a lato della carreggiata. Il Provveditorato ha prescritto una serie di misure da adottare qualora l’amministrazione ritenesse di voler mantenere in essere gli stalli di sosta sul lato destro della carreggiata: – si devono spostare i filari della barriera in cemento, detta New Jersey, posizionati sul lato sinistro della carreggiata previo spostamento dei pali dell’illuminazione pubblica posti sempre sul lato sinistro della carreggiata; – sempre per garantire una maggiore sicurezza si deve migliorare la visibilità e l’individuazione dei pedoni in fase di attraversamento a tal fine si dovrebbero distanziare di almeno 5 metri gli stalli di sosta in prossimità delle strisce pedonali. Altre criticità, nella zona in questione, sono state evidenziate in merito all’area di parcheggio del trincerone con l’invito a non utilizzare fioriere o arredi che ostruiscono gli scivoli di accesso. Per quanto poi attiene la circolazione durante le ore serali o notturne, il Provveditorato ha rappresentato l’esigenza di prevedere il potenziamento dell’impianto di illuminazione. Ma al di là delle censure e delle raccomandazioni, che pure sono meritevoli di condivisione, a parere di questa associazione, ciò che richiede maggior attenzione è che la relazione ministeriale ha confermato, in modo inequivocabile, l’illegittimità dell’ordinanza n.287 del 09/08/2014 a firma del dirigente del 6 settore Ing. Antonino Attanasio e del funzionario della Polizia locale Ten. Michele Lamberti. A pagina 6 della relazione del Ministero, infatti, si evidenzia che nell’ordinanza NON viene fatto alcun richiamo ad una delibera di GIUNTA comunale che dovrebbe, come previsto dall’art.7 del Codice della Strada, precedere l’atto del dirigente. A sanatoria il Ministero prova ad addurre, ma incorrendo in errore, quale giustificazione la circostanza che l’area in esame rientrerebbe nella delimitazione di zona di particolare rilevanza urbanistica cosi come indicato nella delibera di giunta nr.28 del 27/01/2009 emessa a suo tempo dall’amministrazione Gravagnuolo e il cui proponente era l’attuale sindaco Servalli, in qualità di assessore al ramo. Il Ministero ha tralasciato la circostanza che la citata delibera di giunta nr.28 del 27/01/2009 è stata revocata dalla stessa amministrazione Galdi in data 29/07/2010 con provvedimento di Giunta comunale nr.216, grazie all’intervento di un altro gruppo di cittadini Cavesi che, grazie anche alla affiancamento dell’Avv. Santelli, nel lontano 2009 ebbero il coraggio di opporsi alla delibera di giunta Gravagnuolo & Servalli. Immediatamente dopo aver ricevuto la relazione del Ministero, il giorno 19 aprile 2016, l’associazione Cava 5 Stelle Libro Bianco ha provveduto a segnalare, a mezzo Pec, al Ministero e per conoscenza allo stesso sindaco Servalli l’inesattezza delle tesi sostenute in merito alla “delimitazione di zona di particolare rilevanza urbanistica”. Nel contempo l’Associazione ha richiesto al Sindaco Servalli il ritiro immediato, previa sospensiva, dell’ordinanza n.287 del 09/08/2014 e lo ha diffidato in tal senso, in quanto viziata da gravi illegittimità quali: incompetenza, eccesso di potere, violazione di legge.

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