06/08/2014 «Trasporti pubblici, odissea continua»

Solo poche settimane fa c’è stata la fumata bianca in Regione tra la SITA ed i rappresentanti istituzionali. Dopo mesi di sofferenza per i pendolari, con improvvisi scioperi e minacce di sciopero dei lavoratori dell’azienda, si spera che non sia temporaneo il salvataggio del trasporto su gomme.

Resta, però, ancora un nodo da sciogliere: è ancora ferma la linea ferrata Napoli-Salerno via Portici-Nocera. Infatti, sono trascorsi ormai più di 6 mesi dal crollo di un’ala di Villa d’Elboeuf nei pressi di Portici, che ha invaso i binari, e non si conosce ad oggi una data per il ripristino della normalità. Da allora Comuni popolosi come Cava de’ Tirreni, Nocera Inferiore, Pagani, Angri, Scafati, Torre Annunziata, Pompei, Torre del Greco, Portici, città che messe insieme fanno oltre 500mila abitanti, sono tagliati fuori dal collegamento con Napoli, se non con pullman che partono da Torre Annunziata e raggiungono Napoli nel traffico cittadino.

L’alta velocità utilizza la nuova linea Monte Vesuvio che congiunge Napoli e Salerno, quindi l’interruzione è presa con “superficialità” da Trenitalia. Se non esistesse la via alternativa Via Monte Vesuvio, prediletta dall’alta velocità, l’Italia sarebbe divisa a metà. Si chiede un intervento dei cittadini parlamentari M5S, in particolare Cioffi, Tofalo e Giordano, sempre vigili ed attenti alle problematiche del territorio della provincia di Salerno, in modo da poter smuovere le istituzioni ed i dirigenti, che come al solito restano “tranquilli”, non avendo probabilmente problemi legati ai trasporti dei pendolari, visto che in molti viaggiano con mezzi privati od aziendali, le cui spese in molti casi ricadono sulla collettività.

Si inizi a programmare seriamente il trasporto locale, optando, come più volte ribadito, per una metropolitana veloce con un’elevata frequenza oraria, che congiunga Salerno con Nocera via Cava. È inutile un treno metropolitano Formia-Salerno che copre quella distanza in 3 ore e con bassa frequenza. Sono necessarie navette frequenti e con percorso breve, in modo da essere utili per i pendolari.

La problematica illustrata è stata posta all’attenzione dei cittadini parlamentari Angelo Tofalo e senatore Andrea Cioffi, che hanno dato seguito ad un’interrogazione parlamentare chiedendo che il Governo centrale e locale si attivi per garantire la prestazione di tali servizi necessari ed indispensabili alla cittadinanza, anche nell’ottica ambientale per la riduzione dell’inquinamento e del traffico cittadino.

Nei programmi elettorali delle nostre Amministrazioni comunali presenti e passate si legge di Cava Città del Turismo: ma in che modo, se ci sono mille problemi solo per arrivare nella nostra città? Nel corso degli anni la nostra stazione è ormai stata tagliata fuori da Trenitalia. Chissà se potrà diventare museo d’epoca in qualche futuro programma elettorale, visto che il primo treno da Napoli arrivò più di 150 anni fa e l’ultimo oltre 6 mesi fa.

cava5stelle.it

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